Quali sono i vantaggi di ricorrere ad un cloud hosting, il famoso hosting sulla nuvola di cui si parla tanto ultimamente?
Ne abbiamo individuati essenzialmente tre:
1. Vertical Scaling
Un cloud hosting vi permette di scalare, riducendole o aumentandole, le risorse di cui avete bisogno. Tutto quello che dovete fare è selezionare le risorse desiderate e fornirle al vostro server, a seconda del traffico che c'è sul vostro sito o del momento della giornata (notte/giorno, orari di punta, ecc.)
Un server di tipo cloud vi dà anche la possibilità di aggiungere o rimuovere memoria, potenza e spazio su disco entro un breve lasso di tempo adattandosi, così, perfettamente alle vostre esigenze.
2. Tempi di implementazione
Quando si sottoscrive un servizio di cloud hosting, è molto facile configurarlo in modo da iniziare immediatamente ad utilizzarlo. Tutto quello che dovete fare è selezionare un pacchetto hosting di vostra scelta e il software che vi serve e il server verrà configurato secondo le vostre esigenze entro un brevissimo lasso di tempo.
3. Accessibilità
Questo è il punto principale che differenza un server dedicato e un server di tipo cloud. Col cloud hosting si pagano solo le risorse utilizzate mentre se sottoscriviamo un servizio di hosting dedicato, si pagano tutte le risorse fornite, indipendentemente da quelle realmente utilizzate.
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Parliamo ancora di cloud hosting
Pubblicato da
Amministratore
mercoledì 6 luglio 2011
alle 09:39 Etichette: cloud hosting, hosting dedicato guidaAnche la posta di Sua Maestà passa al cloud hosting
La notizia è di quelle destinate a fare scalpore e ad attirare ancora di più l'attenzione sul cloud hosting: la Royal Mail, il servizio di posta inglese, ha deciso di sottoscrivere un servizio di cloud hosting per tagliare i costi, migliorare la flessibilità e partecipare ad "una rapida modernizzazione" del suo modo di lavorare.
L'azienda, che sta lottando per sconfiggere la concorrenza sempre più crsecente, sta cercando di razionalizzare il servizio che offre e ha deciso che un cloud hosting contribuirà a ridurre la spesa del proprio reparto IT.
La notizia è davvero interessante per provare ad ipotizzare l'importanza che ricoprirà il cloud hosting in futuro.
La Royal Mail impiega attualmente circa 175.000 persone e la sua storia risale addirittura al regno di Enrico VIII, 16 ° secolo. Un bel salto per arrivare sulla nuvola!
L'azienda, che sta lottando per sconfiggere la concorrenza sempre più crsecente, sta cercando di razionalizzare il servizio che offre e ha deciso che un cloud hosting contribuirà a ridurre la spesa del proprio reparto IT.
La notizia è davvero interessante per provare ad ipotizzare l'importanza che ricoprirà il cloud hosting in futuro.
La Royal Mail impiega attualmente circa 175.000 persone e la sua storia risale addirittura al regno di Enrico VIII, 16 ° secolo. Un bel salto per arrivare sulla nuvola!
Capire il cloud hosting
Pubblicato da
Amministratore
venerdì 1 luglio 2011
alle 09:35 Etichette: cloud hosting, hosting dedicato guida
Per le aziende e i privati che vogliono poter contare su un hosting affidabile senza, però, rivolgersi agli hosting VPS o agli hosting dedicati, il cloud hosting offre una valida alternativa sia in termini di servizi offerti che per l'uptime.
Il cloud hosting oggi viene offerto solo da un ristretto numero di provider e questo accade a causa del gran numero di risorse che sono necessarie per sviluppare una nuvola (cloud) che possa gestire efficacemente un ambiente di hosting.
Vediamo, dunque, di imparare qualcosa di più su questo servizio.
Tecnologie utilizzate
Le tecnologie utilizzate dai fornitori di server hosting per implementare un ambiente sicuro e affidabile di cloud hosting sono molte. Vediamone qualcuna insieme:
- Nodi Hosting: perché un servizio di cloud hosting per funzionare, sarà necessario l'uso di più server che eseguano lo stesso software e lo stesso sistema operativo in modo che siano in grado di interagire tra di loro. Si può scegliere di creare un mirroring (l'installazione con la quale tutti i punti di hosting conterranno essenzialmente gli stessi dati e saranno più o meno identici in termini di hardware) o una configurazione distribuita che sarà composta da diversi server progettati per svolgere compiti diversi e servizi di hosting differenti.
L'utilità dei nodi è quella di contribuire ad evitare che un singolo punto non risulti funzionante e comporti tempi di inattività di uno o più servizi connessi al web hosting account.
- Server storage SAN: tutti i dati ospitati in un ambiente di cloud hosting generalmente vengono immagazzinati su un SAN (Storage Area Network) centrale, una sorta di server di archiviazione che contiene dischi rigidi configurati in modo da ridurre le possibilità di eventuali perdite di dati a causa di crash del server o altro.
Gli hard disk in un SAN sono generalmente configurati in RAID 1 che significa che ogni unità si riflette in un disco identico e si garantisce che ci siano almeno 2 copie di ogni dato ospitato nella nube. I sistemi più sofisticati arrivano ad avere addirittura RAID 5 per assicurare ai clienti un livello di protezione dei dati ancora più elevato
- Rete interna: i nodi di hosting comunicano tra loro e qui è dove la rete privata entra in gioco e permette ai singoli nodi di hosting di trasferire dati tra loro. In genere solo un server della rete privata avrà un indirizzo IP pubblico il che significa che l'utilizzo di una rete privata interna è una soluzione molto sicura e redditizia.
Il cloud hosting oggi viene offerto solo da un ristretto numero di provider e questo accade a causa del gran numero di risorse che sono necessarie per sviluppare una nuvola (cloud) che possa gestire efficacemente un ambiente di hosting.
Vediamo, dunque, di imparare qualcosa di più su questo servizio.
Tecnologie utilizzate
Le tecnologie utilizzate dai fornitori di server hosting per implementare un ambiente sicuro e affidabile di cloud hosting sono molte. Vediamone qualcuna insieme:
- Nodi Hosting: perché un servizio di cloud hosting per funzionare, sarà necessario l'uso di più server che eseguano lo stesso software e lo stesso sistema operativo in modo che siano in grado di interagire tra di loro. Si può scegliere di creare un mirroring (l'installazione con la quale tutti i punti di hosting conterranno essenzialmente gli stessi dati e saranno più o meno identici in termini di hardware) o una configurazione distribuita che sarà composta da diversi server progettati per svolgere compiti diversi e servizi di hosting differenti.
L'utilità dei nodi è quella di contribuire ad evitare che un singolo punto non risulti funzionante e comporti tempi di inattività di uno o più servizi connessi al web hosting account.
- Server storage SAN: tutti i dati ospitati in un ambiente di cloud hosting generalmente vengono immagazzinati su un SAN (Storage Area Network) centrale, una sorta di server di archiviazione che contiene dischi rigidi configurati in modo da ridurre le possibilità di eventuali perdite di dati a causa di crash del server o altro.
Gli hard disk in un SAN sono generalmente configurati in RAID 1 che significa che ogni unità si riflette in un disco identico e si garantisce che ci siano almeno 2 copie di ogni dato ospitato nella nube. I sistemi più sofisticati arrivano ad avere addirittura RAID 5 per assicurare ai clienti un livello di protezione dei dati ancora più elevato
- Rete interna: i nodi di hosting comunicano tra loro e qui è dove la rete privata entra in gioco e permette ai singoli nodi di hosting di trasferire dati tra loro. In genere solo un server della rete privata avrà un indirizzo IP pubblico il che significa che l'utilizzo di una rete privata interna è una soluzione molto sicura e redditizia.
Microsoft ha deciso di investire nel cloud
Vi segnaliamo questo articolo che ci spiega come Microsoft abbia deciso di spingere sulla virtualizzazione rappresentata dal cloud.
Buona lettura!
Buona lettura!
Quattro articoli sul cloud computing e un po' di terminologia
Vi segnaliamo uno spunto di terminologia e quattro articoli che trattano di cloud computing apparsi sul numero 28/2 di "Affari & Finanza", quotidiano economico di Repubblica.
Buona lettura!
CLOUD: il termine, tradotto letteralmente in italiano con "nuvola", sta ad indicare che non c'è una singola macchina a gestire tutte le informazioni, ma un gruppo distribuito di server connessi tra loro
SAAS: "software as a service": è uno dei tre canali in cui si divide il cloud computing. La sigla serve sostanzialmente a indicare l'utilizzo di programmi da remoto
PAAS: "platform as a service": anziché singoli programmi, è possibile eseguire in remoto un'intera piattaforma software
ISAAS: "infrastructure as a service": stessa funzionalità del SAAS ma applicata al versante hardware
Dalle aziende alla finanza tutto il business in una nuvola
Le tre vie che portano all’outsourcing integrato L’analisi
Si paga solo ciò che si consuma un modello economico e flessibile
Coca Cola e Associated Press la produttività corre in rete
Buona lettura!
CLOUD: il termine, tradotto letteralmente in italiano con "nuvola", sta ad indicare che non c'è una singola macchina a gestire tutte le informazioni, ma un gruppo distribuito di server connessi tra loro
SAAS: "software as a service": è uno dei tre canali in cui si divide il cloud computing. La sigla serve sostanzialmente a indicare l'utilizzo di programmi da remoto
PAAS: "platform as a service": anziché singoli programmi, è possibile eseguire in remoto un'intera piattaforma software
ISAAS: "infrastructure as a service": stessa funzionalità del SAAS ma applicata al versante hardware
Dalle aziende alla finanza tutto il business in una nuvola
Le tre vie che portano all’outsourcing integrato L’analisi
Si paga solo ciò che si consuma un modello economico e flessibile
Coca Cola e Associated Press la produttività corre in rete
Le tipologie di cloud hosting
Pubblicato da
Amministratore
martedì 8 marzo 2011
alle 09:44 Etichette: cloud hosting, guida server hosting
Basta un rapido sguardo al mondo dell'hosting per accorgersi che il cloud hosting sta acquistando sempre più peso tra gli esperti del settore e tra i clienti.
Ci è sembrato giusto, dunque, approfondire le due tipologie più importanti di cloud hosting che sono il Public Cloud (cloud pubblico)e il Private Cloud (cloud privato).
La differenza sostanziale tra le due tipologie di hosting è che il Public Cloud (che possiamo anche chiamare Shared Cloud o cloud condiviso) normalmente serve più clienti col vantaggio di prezzi per il servizio sicuramente più vantaggiosi.
Il Public Cloud è un cloud hosting di tipo standard, la tipologia più semplice. Le risorse a disposizione dei clienti sono condivise su internet e fornite in modo dinamico a seconda delle necessità di ognuno di loro.
Il Public Cloud è un modello di hosting tra i più popolari e accessibili se facciamo il confronto con piani di hosting dedicato o di Private Cloud. E' la scelta ideale per le piccole e medie imprese e per gli imprenditori che stanno muovendo i primi passi nel web.
Nel Private Cloud, come suggerisce il nome, ogni decisione sta al cliente che ha a disposizione una serie di servizi virtuali e un pannello di controllo per gestire tutte le risorse. La differenza fondamentale tra un Public Cloud e un Private Cloud (che possiamo anche definire cloud dedicato) sta, infatti, nella completa autonomia del cliente.
Ci è sembrato giusto, dunque, approfondire le due tipologie più importanti di cloud hosting che sono il Public Cloud (cloud pubblico)e il Private Cloud (cloud privato).
La differenza sostanziale tra le due tipologie di hosting è che il Public Cloud (che possiamo anche chiamare Shared Cloud o cloud condiviso) normalmente serve più clienti col vantaggio di prezzi per il servizio sicuramente più vantaggiosi.
Il Public Cloud è un cloud hosting di tipo standard, la tipologia più semplice. Le risorse a disposizione dei clienti sono condivise su internet e fornite in modo dinamico a seconda delle necessità di ognuno di loro.
Il Public Cloud è un modello di hosting tra i più popolari e accessibili se facciamo il confronto con piani di hosting dedicato o di Private Cloud. E' la scelta ideale per le piccole e medie imprese e per gli imprenditori che stanno muovendo i primi passi nel web.
Nel Private Cloud, come suggerisce il nome, ogni decisione sta al cliente che ha a disposizione una serie di servizi virtuali e un pannello di controllo per gestire tutte le risorse. La differenza fondamentale tra un Public Cloud e un Private Cloud (che possiamo anche definire cloud dedicato) sta, infatti, nella completa autonomia del cliente.
UK2 lancia il cloud hosting
Pubblicato da
Amministratore
sabato 26 febbraio 2011
alle 09:38 Etichette: cloud hosting, migliori hosting
UK2, provider inglese di server hosting, ha appena lanciato il suo nuovo servizio cloud hosting.
Il cloud hosting è un servizio di hosting più veloce e più efficiente. Velocità ed efficienza sono dovute ad un rapporto di conflitto in rete estremamente basso che si traduce nel fatto che i siti web dei clienti si carichino più velocemente e lavorino in modo più efficiente.
Il cloud hosting di UK2 consente ai server di offrire il massimo in termini di ridondanza ed ha abolito i tradizionali punti di guasto come gli hard disk o i singoli server. Se si verifica un piccolo guasto, il sito del cliente viene immediatamente spostato su una nuova macchina e tutto riprende a funzionare velocemente.
In caso di un improvviso aumento di traffico, i clienti avranno la possibilità di aggiungere RAM al loro cloud hosting per gestire il maggiore carico di lavoro.
Martin Baker, Managing Director di UK2, ha dichiarato: "Siamo costantemente sintonizzati su prodotti nuovi e li miglioriamo di continuo per stare al passo con la domanda del mercato. Il cloud hosting è uno di quei progressi della tecnologia che cambierà il nostro modo di lavorare e di guardare all'hosting".
Il cloud hosting è un servizio di hosting più veloce e più efficiente. Velocità ed efficienza sono dovute ad un rapporto di conflitto in rete estremamente basso che si traduce nel fatto che i siti web dei clienti si carichino più velocemente e lavorino in modo più efficiente.
Il cloud hosting di UK2 consente ai server di offrire il massimo in termini di ridondanza ed ha abolito i tradizionali punti di guasto come gli hard disk o i singoli server. Se si verifica un piccolo guasto, il sito del cliente viene immediatamente spostato su una nuova macchina e tutto riprende a funzionare velocemente.
In caso di un improvviso aumento di traffico, i clienti avranno la possibilità di aggiungere RAM al loro cloud hosting per gestire il maggiore carico di lavoro.
Martin Baker, Managing Director di UK2, ha dichiarato: "Siamo costantemente sintonizzati su prodotti nuovi e li miglioriamo di continuo per stare al passo con la domanda del mercato. Il cloud hosting è uno di quei progressi della tecnologia che cambierà il nostro modo di lavorare e di guardare all'hosting".
Cloud hosting: ecco il report per il 2011
Pubblicato da
Amministratore
domenica 20 febbraio 2011
alle 09:00 Etichette: cloud hosting, guida server hosting
Il provider di server hosting Hosting.com ha pubblicato il suo Cloud Industry Trends and Best Practices Report per il 2011.
La relazione si basa sui dati raccolti da Hosting.com durante un periodo di cinque settimane. L'indagine, che aveva come target manager e professionisti IT, ha ottenuto quasi 600 risposte.
Il report ci offre uno spaccato significativo del mercato del cloud housting, delle aspettative dei consumatori, degli ostacoli e tempi previsti per l'implementazione di soluzioni basate su cloud.
Alcune conclusioni alle quali si giunge leggendo il rapporto sono che:
- il 44 per cento degli intervistati ha detto che il cloud hosting rappresenta una priorità
- nei prossimi 18 mesi si prevede una crescita del cloud computing di almeno 5 volte
- il 30 per cento delle persone ha chiesto che il servizio di cloud hosting si integri con i servizi di cui già usufruisce
Aaron Hollobaugh, vice presidente marketing di Hosting.com, afferma che: "la crescita del sistema basato sui cloud continuerà a crescere in maniera esplosiva per due motivi: il primo perché riempie un vuoto del mercato, il secondo perché il cloud hosting costituisce una validissima alternativa ai server fisici".
Il report è pubblicato in un formato adatto agli eBook-reader e può essere scaricato on-line.
La relazione si basa sui dati raccolti da Hosting.com durante un periodo di cinque settimane. L'indagine, che aveva come target manager e professionisti IT, ha ottenuto quasi 600 risposte.
Il report ci offre uno spaccato significativo del mercato del cloud housting, delle aspettative dei consumatori, degli ostacoli e tempi previsti per l'implementazione di soluzioni basate su cloud.
Alcune conclusioni alle quali si giunge leggendo il rapporto sono che:
- il 44 per cento degli intervistati ha detto che il cloud hosting rappresenta una priorità
- nei prossimi 18 mesi si prevede una crescita del cloud computing di almeno 5 volte
- il 30 per cento delle persone ha chiesto che il servizio di cloud hosting si integri con i servizi di cui già usufruisce
Aaron Hollobaugh, vice presidente marketing di Hosting.com, afferma che: "la crescita del sistema basato sui cloud continuerà a crescere in maniera esplosiva per due motivi: il primo perché riempie un vuoto del mercato, il secondo perché il cloud hosting costituisce una validissima alternativa ai server fisici".
Il report è pubblicato in un formato adatto agli eBook-reader e può essere scaricato on-line.
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