Quali sono i vantaggi di ricorrere ad un cloud hosting, il famoso hosting sulla nuvola di cui si parla tanto ultimamente?
Ne abbiamo individuati essenzialmente tre:
1. Vertical Scaling
Un cloud hosting vi permette di scalare, riducendole o aumentandole, le risorse di cui avete bisogno. Tutto quello che dovete fare è selezionare le risorse desiderate e fornirle al vostro server, a seconda del traffico che c'è sul vostro sito o del momento della giornata (notte/giorno, orari di punta, ecc.)
Un server di tipo cloud vi dà anche la possibilità di aggiungere o rimuovere memoria, potenza e spazio su disco entro un breve lasso di tempo adattandosi, così, perfettamente alle vostre esigenze.
2. Tempi di implementazione
Quando si sottoscrive un servizio di cloud hosting, è molto facile configurarlo in modo da iniziare immediatamente ad utilizzarlo. Tutto quello che dovete fare è selezionare un pacchetto hosting di vostra scelta e il software che vi serve e il server verrà configurato secondo le vostre esigenze entro un brevissimo lasso di tempo.
3. Accessibilità
Questo è il punto principale che differenza un server dedicato e un server di tipo cloud. Col cloud hosting si pagano solo le risorse utilizzate mentre se sottoscriviamo un servizio di hosting dedicato, si pagano tutte le risorse fornite, indipendentemente da quelle realmente utilizzate.
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Parliamo ancora di cloud hosting
Pubblicato da
Amministratore
mercoledì 6 luglio 2011
alle 09:39 Etichette: cloud hosting, hosting dedicato guidaCapire il cloud hosting
Pubblicato da
Amministratore
venerdì 1 luglio 2011
alle 09:35 Etichette: cloud hosting, hosting dedicato guida
Per le aziende e i privati che vogliono poter contare su un hosting affidabile senza, però, rivolgersi agli hosting VPS o agli hosting dedicati, il cloud hosting offre una valida alternativa sia in termini di servizi offerti che per l'uptime.
Il cloud hosting oggi viene offerto solo da un ristretto numero di provider e questo accade a causa del gran numero di risorse che sono necessarie per sviluppare una nuvola (cloud) che possa gestire efficacemente un ambiente di hosting.
Vediamo, dunque, di imparare qualcosa di più su questo servizio.
Tecnologie utilizzate
Le tecnologie utilizzate dai fornitori di server hosting per implementare un ambiente sicuro e affidabile di cloud hosting sono molte. Vediamone qualcuna insieme:
- Nodi Hosting: perché un servizio di cloud hosting per funzionare, sarà necessario l'uso di più server che eseguano lo stesso software e lo stesso sistema operativo in modo che siano in grado di interagire tra di loro. Si può scegliere di creare un mirroring (l'installazione con la quale tutti i punti di hosting conterranno essenzialmente gli stessi dati e saranno più o meno identici in termini di hardware) o una configurazione distribuita che sarà composta da diversi server progettati per svolgere compiti diversi e servizi di hosting differenti.
L'utilità dei nodi è quella di contribuire ad evitare che un singolo punto non risulti funzionante e comporti tempi di inattività di uno o più servizi connessi al web hosting account.
- Server storage SAN: tutti i dati ospitati in un ambiente di cloud hosting generalmente vengono immagazzinati su un SAN (Storage Area Network) centrale, una sorta di server di archiviazione che contiene dischi rigidi configurati in modo da ridurre le possibilità di eventuali perdite di dati a causa di crash del server o altro.
Gli hard disk in un SAN sono generalmente configurati in RAID 1 che significa che ogni unità si riflette in un disco identico e si garantisce che ci siano almeno 2 copie di ogni dato ospitato nella nube. I sistemi più sofisticati arrivano ad avere addirittura RAID 5 per assicurare ai clienti un livello di protezione dei dati ancora più elevato
- Rete interna: i nodi di hosting comunicano tra loro e qui è dove la rete privata entra in gioco e permette ai singoli nodi di hosting di trasferire dati tra loro. In genere solo un server della rete privata avrà un indirizzo IP pubblico il che significa che l'utilizzo di una rete privata interna è una soluzione molto sicura e redditizia.
Il cloud hosting oggi viene offerto solo da un ristretto numero di provider e questo accade a causa del gran numero di risorse che sono necessarie per sviluppare una nuvola (cloud) che possa gestire efficacemente un ambiente di hosting.
Vediamo, dunque, di imparare qualcosa di più su questo servizio.
Tecnologie utilizzate
Le tecnologie utilizzate dai fornitori di server hosting per implementare un ambiente sicuro e affidabile di cloud hosting sono molte. Vediamone qualcuna insieme:
- Nodi Hosting: perché un servizio di cloud hosting per funzionare, sarà necessario l'uso di più server che eseguano lo stesso software e lo stesso sistema operativo in modo che siano in grado di interagire tra di loro. Si può scegliere di creare un mirroring (l'installazione con la quale tutti i punti di hosting conterranno essenzialmente gli stessi dati e saranno più o meno identici in termini di hardware) o una configurazione distribuita che sarà composta da diversi server progettati per svolgere compiti diversi e servizi di hosting differenti.
L'utilità dei nodi è quella di contribuire ad evitare che un singolo punto non risulti funzionante e comporti tempi di inattività di uno o più servizi connessi al web hosting account.
- Server storage SAN: tutti i dati ospitati in un ambiente di cloud hosting generalmente vengono immagazzinati su un SAN (Storage Area Network) centrale, una sorta di server di archiviazione che contiene dischi rigidi configurati in modo da ridurre le possibilità di eventuali perdite di dati a causa di crash del server o altro.
Gli hard disk in un SAN sono generalmente configurati in RAID 1 che significa che ogni unità si riflette in un disco identico e si garantisce che ci siano almeno 2 copie di ogni dato ospitato nella nube. I sistemi più sofisticati arrivano ad avere addirittura RAID 5 per assicurare ai clienti un livello di protezione dei dati ancora più elevato
- Rete interna: i nodi di hosting comunicano tra loro e qui è dove la rete privata entra in gioco e permette ai singoli nodi di hosting di trasferire dati tra loro. In genere solo un server della rete privata avrà un indirizzo IP pubblico il che significa che l'utilizzo di una rete privata interna è una soluzione molto sicura e redditizia.
Quando fare il downgrade da un hosting dedicato
Sopravvalutare i requisiti del nostro sito è un problema molto comune quando si tratta di scegliere un servizio di hosting. Da webmaster tendiamo, spesso, a volere più di quello di cui abbiamo bisogno per una buona resa del sito in rete.
Anche se è ammirevole (e spesso consigliabile) programmare la nostra necessità di risorse per eccesso e dare per scontato che avrete bisogno di un piano di hosting tra i più cari, non è saggio pagare per le risorse del server che non state utilizzando.
Gli hosting dedicati sono, forse, i maggiori "colpevoli" in questo caso. La maggior parte delle persone che hanno un piano di hosting dedicato, infatti, non utilizza più della metà delle risorse a sua disposizione e, quindi, spreca una gran quantità di soldi ogni mese.
Forse, dunque, è opportuno fare alcuni ragionamenti per vedere se è il caso di fare un downgrade per passare ad un hosting condiviso. Le informazioni che troverete qui di seguito vi aiuteranno a capire se è il momento di pensare a un downgrade o ad alcune alterantive, sempre di hosting dedicato, più adatte a voi.
Surplus di risorse
Se vi accorgete di avere un surplus costante di risorse server ogni mese e il traffico del vostro sito non è in rapido aumento, allora può essere il momento di considerare un downgrade.
È possibile controllare la quantità di risorse del server che il vostro account stae consumando nella sezione principale del vostro pannello di controllo di hosting. Questa è una regola da seguire assolutamente se, ad esempio, vi accorgete che state consumando meno del 50% delle risorse che vi offre il vostro piano.
Decidere per un downgrade
Dopo aver deciso di fare un downgrade del vostro hosting, potreste trovare difficile selezionare un nuovo piano perché tutto vi sembrerà scadente in confronto a ciò che già avete. Non affidatevi alle sensazioni e cercate qualcosa che vi offra almeno il 30% in più di risorse rispetto a quelle che utilizzate attualmente. Agendo in questo modo, avrete abbastanza spazio per espandervi ma riuscirete, nel contempo, a prevenire sprechi di denaro e di energia.
Se non volete allontanarvi troppo dalla filosofia dell'hosting dedicato, pensate a piani che prevedano l'utilizzo di un VPS (Virtual Private Server), quanto di più simile esista ad un server dedicato in quanto consiste in un mix tra hosting condiviso e hosting dedicato.
Avete pensato al Cloud Computing?
Se dalla vostra esperienza avete notato che un programma strutturato di pagamenti mensili o annuali non fa per voi e volete provare qualcosa di più flessibile, potete iniziare a prendere in considerazione il cloud hosting. Il cloud hosting è basato sul concetto di cloud computing e raggruppa una rete di server per offrirvi espandibilità illimitata e immediata e accesso ad una scalabilità del piano scelto, portandovi a pagare solo per le risorse utilizzate ogni mese.
Questo potrebbe aiutarvi ad abbattere il lavoro di programmazione delle risorse facendovi risparmiare tempo e denaro e assicurandovi di avere sempre l'accesso alle risorse del server di cui avrete bisogno.
Hosting dedicato di tipo Windows o Linux?
Pubblicato da
Amministratore
giovedì 14 aprile 2011
alle 09:45 Etichette: hosting dedicato guida, hosting linux, hosting windows
La maggior parte delle società di hosting dedicato offrono sia un hosting Windows che un hosting Linux e "costringono" i loro clienti a scegliere un sistema o l'altro, in base alle esigenze tecniche dei loro siti e alle applicazioni che dovranno utilizzare. Ogni piattaforma, infatti, ha i suoi vantaggi.
Vantaggi di Hosting Windows
- Privilegi limitati per ogni account Utente
Gli utenti di un server Windows Server vengono automaticamente loggati come utenti standard e necessitano di richiedere l'autorizzazione e immettere una password per utilizzare i loro privilegi amministrativi (quando questi privilegi sono concessi dall'amministratore principale). Ciò significa che un programma dannoso proveniente in qualche modo dall'accesso di un utente sarebbe teoricamente sventato prima che possa apportare reali cambiamenti ai file.
- Risposte professionali alle falle di sicurezza
Nel caso in cui venga rilevata una falla nella sicurezza, eventuali risposte provengono solo dalla squadra di persone che sono state autorizzate da Microsoft. Questo significa che, spesso, le soluzioni ai difetti sono più sicure e affidabili perché i programmatori esperti che dipendono da Microsoft sono gli unici che possono correggere i difetti che potrebbero essere sfruttati da individui senza scrupoli.
Vantaggi di hosting Linux
- Meno minacce
Dato che Windows è usato come un sistema operativo su moltissimi computer stand-alone, è un bersaglio più frequente per gli attacchi da parte di hacker e malware e molte di queste minacce riguardano anche Windows Server. Linux ha, invece, un minor numero di casi noti di attacchi e i rapporti indicano che pochi impianti sono stati minacciati dacodice maligno .
- Tempo di risposta più veloci
La comunità open source che sta dietro a Linux è molto sensibile ai problemi che ne minacciano la stabilità. Per questo motivo, quando ci sono problemi di sicurezza le patch vengono messe a disposizione nel più breve tempo possibile.
Come vedete, è veramente molto difficile scegliere una piattaforma di hosting basandosi su considerazioni relative alla sicurezza.
Vantaggi di Hosting Windows
- Privilegi limitati per ogni account Utente
Gli utenti di un server Windows Server vengono automaticamente loggati come utenti standard e necessitano di richiedere l'autorizzazione e immettere una password per utilizzare i loro privilegi amministrativi (quando questi privilegi sono concessi dall'amministratore principale). Ciò significa che un programma dannoso proveniente in qualche modo dall'accesso di un utente sarebbe teoricamente sventato prima che possa apportare reali cambiamenti ai file.
- Risposte professionali alle falle di sicurezza
Nel caso in cui venga rilevata una falla nella sicurezza, eventuali risposte provengono solo dalla squadra di persone che sono state autorizzate da Microsoft. Questo significa che, spesso, le soluzioni ai difetti sono più sicure e affidabili perché i programmatori esperti che dipendono da Microsoft sono gli unici che possono correggere i difetti che potrebbero essere sfruttati da individui senza scrupoli.
Vantaggi di hosting Linux
- Meno minacce
Dato che Windows è usato come un sistema operativo su moltissimi computer stand-alone, è un bersaglio più frequente per gli attacchi da parte di hacker e malware e molte di queste minacce riguardano anche Windows Server. Linux ha, invece, un minor numero di casi noti di attacchi e i rapporti indicano che pochi impianti sono stati minacciati dacodice maligno .
- Tempo di risposta più veloci
La comunità open source che sta dietro a Linux è molto sensibile ai problemi che ne minacciano la stabilità. Per questo motivo, quando ci sono problemi di sicurezza le patch vengono messe a disposizione nel più breve tempo possibile.
Come vedete, è veramente molto difficile scegliere una piattaforma di hosting basandosi su considerazioni relative alla sicurezza.
Migliorare il proprio server dedicato
Dedicarsi al miglioramento del server è essenziale per assicurarsi che la configurazione di default si adatti al meglio alle nostre esigenze. Questo discorso, naturalmente, vale per i server dedicati ma anche per i server di hosting condiviso e le procedure standard consigliate sono adatte sia per hosting Linux che per hosting Windows.
Il processo di rafforzamento del proprio server comprende, naturalmente, anche tecniche di protezione di base come l'accesso sicuro all'account e i frequenti cambiamenti di password, così come le estensioni e i programmi specifici necessari per assicurare le migliori performance sul server.
Server Windows
I server Windows 2003 devono essere analizzati e aggiornati per questioni di sicurezza. Per farlo si può seguire la guida Security Compliance Manager che consente agli amministratori di determinare il livello di partenza desiderato e il tipo di sicurezza da attivare.
I server che montano Windows 2008 e Windows 2008 RC 2 includono una versione aggiornata della guida di cui sopra, molto più facile da utilizzare. E' indicata come Security Configuration Wizard. Tra le sue caratteristiche troviamo la possibilità di disabilitare facilmente porte non utilizzate e altre funzioni che non riteniamo utili ma che potrebbero essere sfruttate dagli hacker.
Windows offre anche suggerimenti specifici per migliorare la sicurezza del server, tuttavia, gli esperti concordano sul fatto che, prendendo tutte le precauzioni necessarie, i server con Windows 2003 o 2008 sono sufficienti a garantire la necessaria sicurezza.
Server Linux
Le principali versioni di Linux utilizzate per il server hosting, come CentOS, includono estensioni di sicurezza che offrono funzioni simili a quelle offerte dal software di gestione della sicurezza di Windows.
Il processo di rafforzamento del proprio server comprende, naturalmente, anche tecniche di protezione di base come l'accesso sicuro all'account e i frequenti cambiamenti di password, così come le estensioni e i programmi specifici necessari per assicurare le migliori performance sul server.
Server Windows
I server Windows 2003 devono essere analizzati e aggiornati per questioni di sicurezza. Per farlo si può seguire la guida Security Compliance Manager che consente agli amministratori di determinare il livello di partenza desiderato e il tipo di sicurezza da attivare.
I server che montano Windows 2008 e Windows 2008 RC 2 includono una versione aggiornata della guida di cui sopra, molto più facile da utilizzare. E' indicata come Security Configuration Wizard. Tra le sue caratteristiche troviamo la possibilità di disabilitare facilmente porte non utilizzate e altre funzioni che non riteniamo utili ma che potrebbero essere sfruttate dagli hacker.
Windows offre anche suggerimenti specifici per migliorare la sicurezza del server, tuttavia, gli esperti concordano sul fatto che, prendendo tutte le precauzioni necessarie, i server con Windows 2003 o 2008 sono sufficienti a garantire la necessaria sicurezza.
Server Linux
Le principali versioni di Linux utilizzate per il server hosting, come CentOS, includono estensioni di sicurezza che offrono funzioni simili a quelle offerte dal software di gestione della sicurezza di Windows.
Bilanciare il carico su un hosting dedicato (2)
Riprendiamo il discorso relativo al bilanciamento del carico iniziato qualche giorno fa.
Un carico maggiore sulla CPU di un server può essere una benedizione o una maledizione a seconda degli aspetti che vogliamo considerare. Una benedizione perché significa che il nostro sito sta crescendo, una maledizione perché un collo di bottiglia rappresentato dalla saturazione del nostro hardware non è mai auspicabile. Nella maggior parte dei casi, questo si riduce ad una riduzione delle prestazioni.
Per i siti web in esecuzione su server della famiglia di sistemi operativi Windows, gli amministratori con più esperienza possono guardare la distribuzione del nuovo hardware e mantenere monitorato l'utilizzo della CPU che non deve superare il 70%.
Siti che funzionano con Linux, in genere, riescono a sfruttare meglio l'utilizzo della CPU e si può arrivare ben oltre il 90%.
Indipendentemente dalla piattaforma scelta, però, le prestazioni del server degradano notevolmente e in modo non lineare quando viene raggiunta una certa soglia e questa situazione è quindi assolutamente da evitare.
Per farla breve, se il vostro sito è costruito correttamente, avere bisogno di hardware aggiuntivo significa semplicemente che il vostro sito ha, probabilmente, molto successo!
Quando si aggiunge un secondo server per gestire il carico di lavoro, entrambe le macchine avranno bisogno di apparire al pubblico come un unico indirizzo IP / nome di dominio e questo si ottiene creando una sorta di infrastruttura di bilanciamento del carico per distribuire il lavoro tra le macchine.
Quando si sceglie un approccio di bilanciamento del carico, c'è essenzialmente una decisione da prendere: software o hardware? Bilanciare il carico con l'hardware può essere complesso sia in termini di configurazione che di successiva gestione (senza pensare ai soldi necessari per l'acquisto).
Usare un software di bilanciamento del carico come, ad esempio, Microsoft Windows Network Load Balancing (NLB) è efficace ma non offre opzioni fini di configurazione.
I migliori fornitori hosting dedicati sono specializzati nel configurare server ad alta disponibilità, incluse tutte le implementazioni di carico bilanciato.
Un carico maggiore sulla CPU di un server può essere una benedizione o una maledizione a seconda degli aspetti che vogliamo considerare. Una benedizione perché significa che il nostro sito sta crescendo, una maledizione perché un collo di bottiglia rappresentato dalla saturazione del nostro hardware non è mai auspicabile. Nella maggior parte dei casi, questo si riduce ad una riduzione delle prestazioni.
Per i siti web in esecuzione su server della famiglia di sistemi operativi Windows, gli amministratori con più esperienza possono guardare la distribuzione del nuovo hardware e mantenere monitorato l'utilizzo della CPU che non deve superare il 70%.
Siti che funzionano con Linux, in genere, riescono a sfruttare meglio l'utilizzo della CPU e si può arrivare ben oltre il 90%.
Indipendentemente dalla piattaforma scelta, però, le prestazioni del server degradano notevolmente e in modo non lineare quando viene raggiunta una certa soglia e questa situazione è quindi assolutamente da evitare.
Per farla breve, se il vostro sito è costruito correttamente, avere bisogno di hardware aggiuntivo significa semplicemente che il vostro sito ha, probabilmente, molto successo!
Quando si aggiunge un secondo server per gestire il carico di lavoro, entrambe le macchine avranno bisogno di apparire al pubblico come un unico indirizzo IP / nome di dominio e questo si ottiene creando una sorta di infrastruttura di bilanciamento del carico per distribuire il lavoro tra le macchine.
Quando si sceglie un approccio di bilanciamento del carico, c'è essenzialmente una decisione da prendere: software o hardware? Bilanciare il carico con l'hardware può essere complesso sia in termini di configurazione che di successiva gestione (senza pensare ai soldi necessari per l'acquisto).
Usare un software di bilanciamento del carico come, ad esempio, Microsoft Windows Network Load Balancing (NLB) è efficace ma non offre opzioni fini di configurazione.
I migliori fornitori hosting dedicati sono specializzati nel configurare server ad alta disponibilità, incluse tutte le implementazioni di carico bilanciato.
Bilanciare il carico su un hosting dedicato
Il bilanciamento del carico di lavoro di un server può fare la differenza nel rendimento del servizio.
Se proverete a fare uno schema di pianificazione che preveda esattamente cosa vi aspettate da un server perché gestisca al meglio il vostro lavoro, scoprirete che c'è molto che potete fare per ottimizzare le prestazioni del vostro servizio.
Avere un hosting dedicato, infatti, non basta per gestire un carico di lavoro molto grande. Potrebbero esserci picchi di traffico o richieste di banda che potrebbero andare a sovraccaricare il server.
Pensare in anticipo a tutto ciò che potrebbe andare storto, vi aiuterà a mantenere il vostro sito web in piena efficienza anche quando sarà sottoposto ad un traffico estremamente alto.
Prima di tutto, è bene sapere che un sovraccarico di richieste di risorse di sistema può causare il malfunzionamento di un server, costringendolo ad operare a temperature che non sono sostenibili per lungo tempo. Si dovrebbe, dunque, cercare di capire ciò che rende l'hardware in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro e quali sono le configurazioni ideali per un rendimento complessivo soddisfacente in grado di mantenere in piena efficienza il vostro sito e il server dedicato.
Partiamo da un esempio. Avete lanciato il vostro nuovo business in rete e, al fine di ottenere una qualità di servizio ottimale, avete optato per l'acquisto di un servizio di hosting dedicato.
Inizialmente il servizio va molto bene: prestazioni eccellenti a prezzi più che accettabili con i tempi di accesso e livello di prestazioni complessivi decisamente ottimali.
Questo avviene perché il carico di lavoro iniziale sul server è relativamente basso. Dopo un anno, se il business cresce e il sito diventa sempre più popolare, avrete bisogno di più risorse utilizzabili in ogni momento.
Poniamo che dopo un anno e mezzo l'azienda raggiunga il "punto di rottura". Non riesce più a gestire l'afflusso sempre crescente di nuovi clienti e il server inizia a dare problemi seri.
Questo costringerà l'azienda a prendere alcune decisioni piuttosto difficili. Ad esempio, per accogliere i nuovi clienti e mantenere in efficienza il sito per loro, l'azienda potrebbe scegliere di creare una "server farm" dedicata, ovvero un gruppo di server che è destinato a crescere in sintonia con la domanda di risorse.
Aggiunegere un server ogni volta che la domanda si intensifica, aiuta l'azienda a rimanere in linea con la crescita del mercato e le permette di non doversi preoccupare che non ci siano abbastanza risorse a sua disposizione. Bilanciare ilò carico dividendolo su più macchine vi permetterà di gestire al meglio anche siti sottoposti ad un traffico pesante. Tenetene conto.
Se proverete a fare uno schema di pianificazione che preveda esattamente cosa vi aspettate da un server perché gestisca al meglio il vostro lavoro, scoprirete che c'è molto che potete fare per ottimizzare le prestazioni del vostro servizio.
Avere un hosting dedicato, infatti, non basta per gestire un carico di lavoro molto grande. Potrebbero esserci picchi di traffico o richieste di banda che potrebbero andare a sovraccaricare il server.
Pensare in anticipo a tutto ciò che potrebbe andare storto, vi aiuterà a mantenere il vostro sito web in piena efficienza anche quando sarà sottoposto ad un traffico estremamente alto.
Prima di tutto, è bene sapere che un sovraccarico di richieste di risorse di sistema può causare il malfunzionamento di un server, costringendolo ad operare a temperature che non sono sostenibili per lungo tempo. Si dovrebbe, dunque, cercare di capire ciò che rende l'hardware in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro e quali sono le configurazioni ideali per un rendimento complessivo soddisfacente in grado di mantenere in piena efficienza il vostro sito e il server dedicato.
Partiamo da un esempio. Avete lanciato il vostro nuovo business in rete e, al fine di ottenere una qualità di servizio ottimale, avete optato per l'acquisto di un servizio di hosting dedicato.
Inizialmente il servizio va molto bene: prestazioni eccellenti a prezzi più che accettabili con i tempi di accesso e livello di prestazioni complessivi decisamente ottimali.
Questo avviene perché il carico di lavoro iniziale sul server è relativamente basso. Dopo un anno, se il business cresce e il sito diventa sempre più popolare, avrete bisogno di più risorse utilizzabili in ogni momento.
Poniamo che dopo un anno e mezzo l'azienda raggiunga il "punto di rottura". Non riesce più a gestire l'afflusso sempre crescente di nuovi clienti e il server inizia a dare problemi seri.
Questo costringerà l'azienda a prendere alcune decisioni piuttosto difficili. Ad esempio, per accogliere i nuovi clienti e mantenere in efficienza il sito per loro, l'azienda potrebbe scegliere di creare una "server farm" dedicata, ovvero un gruppo di server che è destinato a crescere in sintonia con la domanda di risorse.
Aggiunegere un server ogni volta che la domanda si intensifica, aiuta l'azienda a rimanere in linea con la crescita del mercato e le permette di non doversi preoccupare che non ci siano abbastanza risorse a sua disposizione. Bilanciare ilò carico dividendolo su più macchine vi permetterà di gestire al meglio anche siti sottoposti ad un traffico pesante. Tenetene conto.
Il backup dei dati per il server dedicato
Il backup dei dati dei server dedicati si può fare, sostanzialmente, in due forme: software o hardware.
Una soluzione software è interessante perché offre la possibilità di caricare i backup di file su un sito di stoccaggio dei dati o in altro luogo sicuro.
Oltre che tramite pacchetti di software, è possibile eseguire il backup anche con l'hardware, posizionandolo in un luogo sicuro e protetto. Avere, però, i propri dati su un hardware collegato al web è qualcosa che non tutti sono disposti a sperimentare.
Per porre rimedio a questa situazione, è sufficiente utilizzare uno dei molti supporti rimovibili e tenerli sempre a portata di mano.
Il backup dei dati in remoto è un'altra opzione molto popolare. Se si dispone di un accesso aperto a internet, è possibile configurare il server per caricare un backup dei vostri file tutte le volte che volete. L'archiviazione dei dati a distanza offre ulteriori vantaggi perché i file di backup vengono inviati ad un archivio sicuro e protetto.
Qual è la soluzione giusta per voi e la vostra attività? Le stesse caratteristiche e funzioni si applicano a un utente domestico come un server stand alone. Prendetevi del tempo per decidere cosa vi serve e cosa volete fare. Discute scenari possibili che riflettano gli eventi che potrebbero accadere ai vostri dati e scegliete la soluzione di backup migliore per voi.
Una soluzione software è interessante perché offre la possibilità di caricare i backup di file su un sito di stoccaggio dei dati o in altro luogo sicuro.
Oltre che tramite pacchetti di software, è possibile eseguire il backup anche con l'hardware, posizionandolo in un luogo sicuro e protetto. Avere, però, i propri dati su un hardware collegato al web è qualcosa che non tutti sono disposti a sperimentare.
Per porre rimedio a questa situazione, è sufficiente utilizzare uno dei molti supporti rimovibili e tenerli sempre a portata di mano.
Il backup dei dati in remoto è un'altra opzione molto popolare. Se si dispone di un accesso aperto a internet, è possibile configurare il server per caricare un backup dei vostri file tutte le volte che volete. L'archiviazione dei dati a distanza offre ulteriori vantaggi perché i file di backup vengono inviati ad un archivio sicuro e protetto.
Qual è la soluzione giusta per voi e la vostra attività? Le stesse caratteristiche e funzioni si applicano a un utente domestico come un server stand alone. Prendetevi del tempo per decidere cosa vi serve e cosa volete fare. Discute scenari possibili che riflettano gli eventi che potrebbero accadere ai vostri dati e scegliete la soluzione di backup migliore per voi.
Il contingency plan
Avete mai sentito parlare di contingency plan? Di che cosa si tratta esattamente? Riassumendo il concetto in poche parole, possiamo dire che è un documento che riassume le variabili che potrebbero accadere in termini di sicurezza dei nostri dati e le azioni associate per reagire a questi problemi o per prevenirli.
Pianificare la gestione di un'emergenza significa che, in caso di un evento catastrofico, non ci troveremo impreparati a reagire.
Dunque, cosa potrebbe accadere in un hosting dedicato gestito per un cliente? Pensiamo ad alcuni scenari di simulazione.
Di solito, i problemi si verificano a causa degli utenti e non delle società di hosting perché i server dei data center sono estremamente protetti dagli stimoli ambientali e da (quasi) tutto ciò che potrebbe andare storto.
Il problema, piuttosto, riguarderà un evento catastrofico all'interno della vostra azienda che potrebbe rendervi impossibile elaborare i dati da e verso la vostra postazione.
Avere un piano di backup funzionante e tenersi pronti ad esercitare la propria attività da un'altra postazione potrebbe risparmiarvi un sacco di preoccupazioni e, soprattuto, l'interruzione del vostro lavoro.
Un secondo esempio della necessità di una pianificazione d'emergenza ruota intorno al software. Se un software presenta dei malfunzionamenti o non è più all'altezza delle aspettative che cosa bisogna fare? Alcune aziende fanno l'errore di lasciare semplicemente le cose così come stanno ma un approccio proattivo ci suggerisce, invece, di ricercare continuamente nuove opzioni per trovare la più adatta a noi.
In quasi tutti i lavori è necessario essere in grado di vedere un problema prima che questo accada. Avere una soluzione pronta per gestire leemergenze, manterrà il nostro business in buona salute e ci permetterà di essere efficienti.
Il costo di un hosting dedicato si ammortizza col tempo
La maggior parte delle imprese - piccole e grandi - commettono l'errore di sottoscrivere un piano di hosting condiviso da utilizzare come piattaforma per il loro business online.
La maggioranza lo fa perché vede che un server dedicato costa parecchio e perché pensa che un hosting condiviso sia adatto almeno all'inizio dell'attività in rete a causa del budget limitato.
In effetti, entrambe le scelte, hosting condiviso o hosting dedicato possono andare bene. Tutto dipende dal cliente.
Se, ad esempio, le vostre strategie di business sono giuste e il vostro sito è destinato a crescere bene, vi serviranno più risorse per gestirlo, così come sarà utile che vi venga garantito un uptime molto alto per assicurare la vostra presenza sul web 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno.
Anche gli aspetti relativi alla sicurezza saranno importanti, così come la gestione del gran numero di informazioni personali e finanziarie che scorreranno attraverso il vostro sito.
Se prevedete questo tipo di percorso, forse sarebbe meglio pensare fin dall'inizio ad un hosting di tipo dedicato.
Una società, infatti, solitamente può permettersi la differenza di prezzo tra le due tipologie di hosting, differenze che verranno facilmente colmate dall'adozione di strategie di business corrette e dalla sicurezza di presentarvi ai vostri clienti al meglio. Più delicato, invece, il discorso dei privati che spesso non possono affrontare la spesa di un server dedicato.
Un hosting dedicato assicura prestazioni di altissima qualità e contribuisce a rafforzare la fiducia e la sensazione di affidabilità dei vostri clienti. Una scelta di questo genere vi permetterà di ottenere più successo rispetto ad un hosting condiviso, meno sicuro e affidabile, e soggetto a prestazioni minori e a problemi di connessione dovute ad una piattaforma condivisa tra più utenti.
Un business online che utilizzi una piattaforma di hosting condiviso potrebbe imbattersi presto in grossi ostacoli al raggiungimento del successo perché avere più clienti significherebbe guadagnare traffico e per un sito web residente su un server condiviso questo potrebbe tramutarsi addirittura in uno svantaggio!
Più traffico, infatti, significa più banda ma in un server condiviso l'allocazione della larghezza della banda spesso è insufficiente per gestire un grande traffico e potrebbe succedervi di esaurire tutta la banda in pochi giorni e di restare senza per il resto del mese.
Ovviamente un'azienda non può permettersi di compromettere la sua presenza online, fosse anche per un piccolo lasso di tempo, poiché ciò significherebbe perdere alcune opportunità di business, ovvero perdere clienti acquisiti o potenziali.
Un server dedicato consente un maggiore controllo rispetto ad una piattaforma di tipo condiviso e sottoscrivere un piano di questo tipo sta diventando ogni giorno più conveniente adesso.
Un server dedicato vi consentirà di scegliere il sistema operativo, l'hardware, il software e le risorse migliori per voi e per il vostro business e vi permetterà, se disponete di tecnici esperti, di monitorare e gestire al meglio tutte le vostre risorse.
La maggioranza lo fa perché vede che un server dedicato costa parecchio e perché pensa che un hosting condiviso sia adatto almeno all'inizio dell'attività in rete a causa del budget limitato.
In effetti, entrambe le scelte, hosting condiviso o hosting dedicato possono andare bene. Tutto dipende dal cliente.
Se, ad esempio, le vostre strategie di business sono giuste e il vostro sito è destinato a crescere bene, vi serviranno più risorse per gestirlo, così come sarà utile che vi venga garantito un uptime molto alto per assicurare la vostra presenza sul web 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno.
Anche gli aspetti relativi alla sicurezza saranno importanti, così come la gestione del gran numero di informazioni personali e finanziarie che scorreranno attraverso il vostro sito.
Se prevedete questo tipo di percorso, forse sarebbe meglio pensare fin dall'inizio ad un hosting di tipo dedicato.
Una società, infatti, solitamente può permettersi la differenza di prezzo tra le due tipologie di hosting, differenze che verranno facilmente colmate dall'adozione di strategie di business corrette e dalla sicurezza di presentarvi ai vostri clienti al meglio. Più delicato, invece, il discorso dei privati che spesso non possono affrontare la spesa di un server dedicato.
Un hosting dedicato assicura prestazioni di altissima qualità e contribuisce a rafforzare la fiducia e la sensazione di affidabilità dei vostri clienti. Una scelta di questo genere vi permetterà di ottenere più successo rispetto ad un hosting condiviso, meno sicuro e affidabile, e soggetto a prestazioni minori e a problemi di connessione dovute ad una piattaforma condivisa tra più utenti.
Un business online che utilizzi una piattaforma di hosting condiviso potrebbe imbattersi presto in grossi ostacoli al raggiungimento del successo perché avere più clienti significherebbe guadagnare traffico e per un sito web residente su un server condiviso questo potrebbe tramutarsi addirittura in uno svantaggio!
Più traffico, infatti, significa più banda ma in un server condiviso l'allocazione della larghezza della banda spesso è insufficiente per gestire un grande traffico e potrebbe succedervi di esaurire tutta la banda in pochi giorni e di restare senza per il resto del mese.
Ovviamente un'azienda non può permettersi di compromettere la sua presenza online, fosse anche per un piccolo lasso di tempo, poiché ciò significherebbe perdere alcune opportunità di business, ovvero perdere clienti acquisiti o potenziali.
Un server dedicato consente un maggiore controllo rispetto ad una piattaforma di tipo condiviso e sottoscrivere un piano di questo tipo sta diventando ogni giorno più conveniente adesso.
Un server dedicato vi consentirà di scegliere il sistema operativo, l'hardware, il software e le risorse migliori per voi e per il vostro business e vi permetterà, se disponete di tecnici esperti, di monitorare e gestire al meglio tutte le vostre risorse.
Il ciclo di vita di un dominio
Come tutto ciò che ci circonda, anche i nomi dei domini hanno una durata nel tempo e non durano per sempre. Nel mondo degli affari, la gente tende a fidarsi delle imprese che sono sul mercato da lungo tempo piuttosto che di quelle che sono appena arrivate. Lo stesso vale anche per i siti web. I siti che sono online da molto tempo rendono decisamente di più di quelli che appena nati.
Il ciclo di vita dei domini
Nel ciclo di vita di un dominio, si possono distinguere tre fasi:
Disponibilità - quando ci viene un'idea per un nuovo business da sviluppare in rete, è necessario trovare il nome del dominio, verificando tra quelli ancora disponibili, e registrarlo.
Per poter registrare il nome di un dominio specifico, questo dovrà essere disponibile. Potrebbe trattarsi di un dominio mai registrato prima o di uno che ha già portato a termine uno o più cicli di vita tornando, così, disponibile.
Attivazione - I nomi dei domini rimangono attivi per tutto il periodo per cui sono stati registrati. I domini possono essere registrati per un anno (come minimo), così come per dieci anni (in questo momento questo è il valore massimo). In alcuni Paesi c'è, inoltre, la possibilità di registrare domini anche per periodi più brevi. Quando il periodo acquistato in fase di registrazione sta per finire, viene inviata un'e-mail al proprietario perché proceda con il rinnovo. Se il proprietario del dominio decide di non rinnovare, il nome del dominio scade e torna ad essere disponibile per altri che vogliano acquistarlo.
Scadenza - Abbiamo detto che se il proprietario di un dominio non ne rinnova l'acquisto, questo scadrà. Tuttavia, chi l'ha venduto potrebbe decidere di mantenere il dominio attivo ancora per un certo periodo di tempo, per permettere al cliente di riflettere su ciò che vuole fare. Solitamente questo periodo è di 45 giorni. Durante questo periodo, il fornitore non permette ad altri di acquistare il dominio scaduto.
Quando acquistate un dominio, informatevi bene sulle modalità di rinnovo.
Il ciclo di vita dei domini
Nel ciclo di vita di un dominio, si possono distinguere tre fasi:
Disponibilità - quando ci viene un'idea per un nuovo business da sviluppare in rete, è necessario trovare il nome del dominio, verificando tra quelli ancora disponibili, e registrarlo.
Per poter registrare il nome di un dominio specifico, questo dovrà essere disponibile. Potrebbe trattarsi di un dominio mai registrato prima o di uno che ha già portato a termine uno o più cicli di vita tornando, così, disponibile.
Attivazione - I nomi dei domini rimangono attivi per tutto il periodo per cui sono stati registrati. I domini possono essere registrati per un anno (come minimo), così come per dieci anni (in questo momento questo è il valore massimo). In alcuni Paesi c'è, inoltre, la possibilità di registrare domini anche per periodi più brevi. Quando il periodo acquistato in fase di registrazione sta per finire, viene inviata un'e-mail al proprietario perché proceda con il rinnovo. Se il proprietario del dominio decide di non rinnovare, il nome del dominio scade e torna ad essere disponibile per altri che vogliano acquistarlo.
Scadenza - Abbiamo detto che se il proprietario di un dominio non ne rinnova l'acquisto, questo scadrà. Tuttavia, chi l'ha venduto potrebbe decidere di mantenere il dominio attivo ancora per un certo periodo di tempo, per permettere al cliente di riflettere su ciò che vuole fare. Solitamente questo periodo è di 45 giorni. Durante questo periodo, il fornitore non permette ad altri di acquistare il dominio scaduto.
Quando acquistate un dominio, informatevi bene sulle modalità di rinnovo.
Hosting dedicato Linux
Pubblicato da
Amministratore
venerdì 1 aprile 2011
alle 09:24 Etichette: hosting dedicato guida, hosting linuxOggi il sistema operativo Linux, ampiamente usato nei personal computer perché open-source, è diventato estremamente popolare anche nel settore dell'hosting dedicato.
Sono molti, infatti, i provider che vendono piani hosting su server Linux grazie anche alla flessibilità del sistema operativo e alla sua convenienza oltre che alla compatibilità con diversi linguaggi di programmazione e con piattaforme come MySQL.
Vediamo, dunque, un rapido elenco dei diversi tipi di hosting Linux:
CentOS
CentOS, sviluppato da Red Hat Enterprise Linux, è universalmente conosciuta come una business community. Il suo nome deriva dall'acronimo di Community Enterprise Operating System ed identifica un sistema operativo concepito per fornire una piattaforma per chiunque intenda utilizzare GNU/Linux per la propria professione.
Ubuntu
Un sistema operativo estremamente popolare è Ubuntu, basato su Debian GNU / Linux. Ubuntu contiene tutti gli strumenti essenziali e le applicazioni per il web hosting e il personal computer, è gratuito e facile da installare e può essere facilmente scaricato dal sito ufficiale.
Kubuntu
Questa derivazione del sistema operativo Linux Ubuntu sta a significare che si utilizza KDE anziché GNOME come ambiente grafico. I servizi e le funzioni sono del tutto analoghe a Ubuntu e il sistema operativo è abbastanza flessibile da essere adatto ad un uso domestico e commerciale.
Debian Si tratta di un software open source sotto la GNU General Public License. Offre elevate prestazioni e richiede poca potenza da parte del e del computer, per questo viene scelto dalle società di hosting per fornire servizi hosting di tipo Linux.
Hosting VPS: che cos'è
Pubblicato da
Amministratore
giovedì 31 marzo 2011
alle 09:23 Etichette: hosting dedicato guida, vpsContinuiamo il nostro discorso teso ad approfondire le conoscenze di base sull'hosting di tipo VPS, la scelta più vicina all'hosting dedicato.
Che cos'è un hosting VPS? Un hosting VPS è la soluzione perfetta per coloro che non possono permettersi un hosting dedicato ma che hanno bisogno di tutte le risorse e i benefici offerti da un server dedicato. Il VPS è una tecnologia di hosting a basso costo che permette di dividere un singolo server in più server virtuali. Le risorse del server sono, così, condivise equamente tra gli utenti e i costi vengono abbattuti.
Che tipologie di hosting VPS esistono? Vi sono principalmente due tipi di hosting VPS (Virtual Private Server hosting), basati sul sistema operativo (OS). La prima è il Virtual Private Server Hosting Linux o Hosting VPS Linux. La seconda è il Windows Virtual Private Server o Windows Hosting VPS.
Che cosa è un hosting VPS Linux? E' semplicemente un server virtuale Linux capace di supportare la maggior parte delle applicazioni, degli script e del software personalizzato: tutto tranne le applicazioni Microsoft.
Quando mi può servire un hosting VPS Linux? La piattaforma di web hosting che si sceglie dipende da come la si vuole utilizzare. Per esempio, la maggior parte delle funzionalità web come PHP, MySQL, POP3, ecc. funzionano su entrambi i server Windows e Linux. Se siete alla ricerca di una piattaforma di hosting a basso costo e affidabile, Linux è quello che fa per voi.
Che cosa è un hosting VPS Windows? Un hosting Windows di tipo VPS si basa su un server virtuale Windows e offre le performance e i livelli di accesso di un server dedicato. Un hosting VPS Windows supporta facilmente le applicazioni Windows come ASP, ASP.NET e le pagine Web di SharePoint e Microsoft SQL e i database Access.
Quando mi può servire un hosting VPS Windows? Se si desidera eseguire sul vostro VPS delle applicazioni personalizzate di Microsoft, dovete scegliere un server Windows come base per il vostro servizio di hosting. Per esempio, se volete creare il vostro sito web utilizzando ASP, FrontPage o utilizzare Access e MS SQL Server la vostra scelta è obbligata.
Hosting VPS Linux o Windows: qual è il migliore? Se non avete intenzione di utilizzare ASP, FrontPage, MS Access e qualsiasi altra tecnologia di proprietà della Microsoft, allora Linux è sicuramente meglio. I principali vantaggi di un Hosting VPS Linux è che è più conveniente economicamente rispetto ad un VPS Windows, che è open source e più sicuro.
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