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7 criteri per scegliere un hosting

mercoledì 23 marzo 2011

Come ormai sapete benissimo, un provider di servizi di hosting è un fornitore che offre spazio per ospitare siti web. Oltre a questa caratteristica di base, un servizio di hosting fornisce anche tutta una serie di funzionalità per mantenere il vostro sito sicuro, assicurargli un uptime elevato e renderlo facilmente gestibile.


Quali sono le caratteristiche di cui tenere conto nella scelta del nostro hosting? Noi ne abbiamo individuate 6. Eccole!

Affidabilità

Come si può facilmente immaginare, l'affidabilità di un servizio di hosting è la prima cosa da prendere in considerazione quando si sceglie un provider.  

Ma come si valuta l'affidabilità di un servizio di hosting? Potremmo dire che si basa, essenzialmente, su questi elementi:
- garanzia di uptime: una delle cose fondamentali per rendere fruibile il vostro sito è che resti online a lungo e senza problemi. Il 99% di uptime garantito è abbastanza buono per un normale sito web aziendale ma dovrà essere superiore se abbiamo intenzione di aprire un sito di e-commerce
- assistenza ai clienti
: la società di web hosting che vorreste scegliere dovrebbe fornire un supporto tecnico esteso. L'ideale sono quelle società che riescono a coprire le 24 ore 7 giorni su 7
- s
icurezza: anche un sistema di sicurezza ben costruito contribuisce ad aumentare la fiducia dei clienti.
- b
ackup regolari: il backup regolare assicura i vostri dati e li garantisce contro eventi imprevedibili, aiutandovi a riprostinare le funzionalità del sito in modo rapido
- s
oddisfatti o rimborsati: la garanzia "soddisfatti o rimborsati" riflette la fiducia del provider di hosting e garantisce al cliente un servizio di qualità. Pretenedetela!
Prezzi

Un buon
rapporto qualità prezzo è una considerazione importante da fare quando si paga un servizio. E' inutile, infatti, pagare per avere una banda illimitata, uno spazio su disco enorme e funzioni aggiuntive che non userete mai. Forse è meglio fare un passo indietro e valutare le vostre esigenze reali acquistando, così, solo ciò che vi serve realmente



Ecco le considerazioni che dovrete fare prima del vostro acquisto:
- hosting gratuito o a basso costo
: ci sono un sacco di provider che offrono un hosting completamente gratuito. Ricordate, però, che un hosting gratuito non permetterà ai vostri utenti di caricare in fretta le pagine  del vostro sito e che avrete uno spazio su disco limitato e una banda ridotta. Anche l'assistenza non sarà all'altezza di un servizio a pagamento e, del resto, non si può davvero pretendere di più.  

La scelta di un hosting gratuito può andar bene se non sapete ancora se volete davvero mantenere un sito in rete oppure no e per fare delle prove. Terminato questo periodo di incertezza, è sicuramente preferibile passare ad un hosting a basso costo
- s
elezionare il piano migliore: le società di hosting forniscono una serie infinita di piani, ciascuno con un set differente di funzionalità. Sta a voi valutareciò che vi serve per gestire al meglio il vostro sito web e, di conseguenza, pagare per i servizi che effettivamente utilizzerete.
Spazio su disco e larghezza di banda
Lo spazio su disco si rapporta alla dimensione del vostro sito web e si riferisce allo spazio assegnato per la memorizzazione dei file sul server. Più sarà grosso il sito, più spazio vi occorrerà per ospitarlo.

La larghezza della banda, invece, indica la capacità che avrete nel gestire al meglio il traffico del vostro sito

Caratteristiche aggiuntive
Un provider di hosting offre decine di funzionalità, di strumenti e di applicazioni per i webmaster. Ovviamente tutte queste funzionalità non sono necessarie a tutti. Eccovi le principali, comuni a diversi piani di hosting. Leggete in cosa consistono e provate a decidere se ne avetedavvero  bisogno oppure no: 


- più domini: consente di ospitare più siti web su un unico account di hosting
-
indirizzi di posta elettronica personalizzati: danno un aspetto professionale alla vostra presenza online
- p
annello di controllo:  rende estremamente facile gestire il vostro sito web e risolvere eventuali problemi
Le
recensioni degli esperti
Prima di sottoscrivere un contratto per servizio di hosting, fare un passo indietro e cercate in rete le recensioni del servizio che state per acquistare. Leggere le testimonianze degli altri clienti e le opinioni degli esperti vi aiuterà a crearvi un'idea realistica circa l'affidabilità del provider.

Approccio al server hosting (3)

lunedì 21 marzo 2011

Ultimo appunto con le tre principali opzioni in termini di server hosting:

In-house hosting

Avere un server hosting in casa o in azienda richiede notevoli risorse. Non vi servirà, infatti, solo il server ma anche un collegamento internet ad alta velocità.  

Scegliendo questa terza opzione, la vostra azienda sarà direttamente responsabile del funzionamento del server giorno per giorno e 24 ore su 24.  

Questa è sicuramente una soluzione adatta alle aziende più grandi che abbiano un loro dipartimento di Information Technology.
 

I vantaggi di un approccio in-house includono:
    

- controllo completo e flessibilità;
- possibilità di scegliere l'hardware e di espanderlo o aggiornarlo con facilità;
- il controllo sull'ambiente in cui si trova il server;
- nessun obbligo contrattuale nei confronti di terzi
 

Tra gli svantaggi ricordiamo invece:
  

- costo alto;
- necessità di risorse;
- necessità di competenze;
- disponibilità a sorvegliare ilbuon funzionamento del server 24 ore su 24 e 7 giorni su 7; 

- linea internet sicura, affidabile e veloce;
- attenzione alla sicurezza

Approccio al server hosting (2)

venerdì 18 marzo 2011

Continuiamo il discorso iniziato mercoledì, parlando di:


Server condiviso
 

Questa è sicuramente l'opzione più comune di hosting. Nel caso di un server condiviso, la macchina è interamente di proprietà del provider che assegna ad un certo numero di utenti lo spazio necessario perché possano ospitare sul servr i loro siti web. Tutti questi clienti (possono essere centinaia) vengono ospitati su una stessa macchina.  

La grande diffusione legata a questa tipologia di offerta è legata al fatto che, solitamente, costa molto poco e spesso è addirittura gratis! 

Per la sua stessa natura, però, dovendo garantire l'integrità del server, le opzioni a disposizione degli utenti sono molto più limitate. Di solito, infatti, ci sono parecchie limitazioni per l'esecuzione sul lato server di programmi, database e altri componenti tecniche. Tuttavia, solitamentesi può contattare il provider grazie ad un supporto telefonico e informarsi bene su quali limiti imponga il servizio.

Il lato piacevole della cosa è che il funzionamento del server e la sicurezza dell'ambiente non sono di vostra responsabilità. 


I vantaggi di utilizzare un hosting condiviso sono i seguenti:  

- il provider ha la responsabilità di garantire la sicurezza dell'ambiente e la piattaforma di hosting nonché di occuparsi di tutto ciò che riguardi l'hardware, il software, i sistemi operativi e l'accesso a Internet; - per gestire il vostro piano di hosting non vi saranno richieste competenze specialistiche o risorse dedicate ad eccezione di quelle che vi serviranno per progettare, sviluppare e far funzionare il vostro sito; - di solito è molto conveniente, a seconda dei servizi utilizzati; - insieme al piano sottoscritto vi verranno forniti assistenza, consulenza e supporto tecnico; - il vostro provider avrà tutte le competenze tecniche necessarie per gestire l'hosting
Gli svantaggi di questo approccio sono, invece, i seguenti: 


- dipenderete interamente dal vostro provider per quasi tutti i cambiamenti sul sistema; - in caso di problemi, avrete poco controllo sul vostro servizio; - ci saranno alcune restrizioni su cosa si può fare e cosa non si può fare sul vostro sito web;


Finiremo il nostro discorso domani, parlando della terza opzione: l'In-house.

Approccio al server hosting

mercoledì 16 marzo 2011

La decisione di dove posizionare il vostro sito web non dipende solo dagli aspetti finanziari, che pure sono importanti, ma da diversi fattori quali risorse, competenze, ambiente e supporto tecnico.  

Avete davanti avoi essenzialmente tre tipi di opzioni per scegliere il servizio di hosting che fa per voi:

   Co-locazione
   Server condiviso
   In-house
 

Nelle prime due opzioni, sarà necessario utilizzare le strutture del vostro provider mentre la terza opzione, l'In-house hosting, trasferisce l'onere della gestione del server alla vostra azienda (o alla vostra abitazione).
 

Co-locazione


Se sceglierete questa opzione, il server sul quale risiederà il vostro sito sarà di vostra proprietà o in affitto ma risiederà fisicamente nei locali del vostro provider di servizi hosting che vi fornirà tutto il supporto di cui avrete bisogno, un ambiente controllato, servizi di back-up e altro.
Dovete ricordare, però, che in questo caso sarete voi i soli responsabili del mantenimento del sistema e del salvataggio e della tutela dei dati.
Nel caso di un server in co-locazione, il provider può variare l'offerta del servizio associato al piano acquistato ma, generalmente, vi permette il pieno controllo sul sistema e una grande flessibilità nella sua gestione.
Ovviamente il rovescio della medaglia è l'impegno che vi assumete di essere la sola persona che garantirà che nulla vada  storto.


Continueremo il nostro discorso giovedì, affrontando l'argomento dei server condivisi.

Hosting ad alta capacità

martedì 15 marzo 2011

Se avete un sito web che richiama un grande numero di visitatori al giorno e che  ha molte configurazioni specifiche, potreste aver bisogno di un piano hosting ad alta capacità invece di uno normale. Un piano di questo tipo, infatti, vi fornirebbe una connessione più veloce e più spazio su disco.
Il modo migliore per sapere se avete bisogno di un piano di hosting ad alta capacità è quello di considerare la larghezza della banda di cui potete usufruire con il piano di hosting attuale e verificare se, nelle condizioni attuali, il vostro sito funziona bene oppure no.  


Non siete sicuri di quanta banda avete? Il modo più semplice per capire in cosa consista la larghezza della banda è quello di pensare ad essa come se fosse un tubo. Le informazioni dal vostro sito scorrono attraverso questo tubo per arrivare ai vostri clienti.  
Il tubo deve essere sufficientemente largo per consentire a tutti i clienti di visitare agevolmente il vostro sito. Se avete più clienti rispetto a quelli che la larghezza del tubo (la vostra banda) riesce a gestire, i vostri utenti non riusciranno a caricare il sito o lo faranno con estrema lentezza.  
Se vi accorgete che questo è un problema per voi (o prevedete che lo diventi a breve), avete bisogno di più banda e di un hosting ad alta capacità.
Il concetto di hosting ad alta capacità, purtroppo, non è uniformato tra i provider e, quindi, capita che essi abbiano idee molto diverse relativamente al servizio che devono fornirvi. Alcuni, ad esempio, pensano che hosting ad altà capacità significhi semplicemente aumentare lo spazio su disco e, dunque, farvi passare da 500 MB a 2 GB aumentandovi la larghezza di banda da 10 GB a 50 GB al mese.  

In più potreste trovarvi altri account FTP e la possibilità di utilizzare database SQL.
Altri provider hanno un concetto diverso di hosting ad alta capacità e credono che non se ne possa parlare se trattiamo di hosting condivisi. In questo caso, il vostro fornitore vi suggerirà di passare a un servizio di hosting dedicato, più adatto a siti web grandi e frequentati.

Hosting: le F.A.Q.

mercoledì 9 marzo 2011

Si definiscono F.A.Q. le Frequently Asked Questions, ovvero le domande più frequenti che si fanno relativamente ad un certo argomento. Nell'articolo odierno abbiamo incluso le F.A.Q. che dovreste fare al vostro hosting provider.
1: Nel caso sottoscrivessi con voi un piano "resellers" (rivenditori), c'è un limite al numero di utenti che posso aggiungere al mio account? 2: Mi verrà messo a disposizione un pannello di controllo? 3: Come posso gestire il mio account? Mi serve qualche applicazione aggiuntiva?
4: Di quanto tempo avrete bisogno per configurare il mio account una volta che avrò sottoscritto un piano di hosting? 5: Qual è l'uptime del server?
6: Che tipo di supporto tecnico fornite? 7: Se in futuro volessi aggiornare il mio piano di hosting, cosa dovrei fare esattamente? 8: Fornite qualche garanzia del tipo "soddisfatti o rimborsati"?
9: In questo momento sono disponibili alcune offerte per risparmiare sul prezzo di acquisto di un piano di hosting?

Le tipologie di cloud hosting

martedì 8 marzo 2011

Basta un rapido sguardo al mondo dell'hosting per accorgersi che il cloud hosting sta acquistando sempre più peso tra gli esperti del settore e tra i clienti.  

Ci è sembrato giusto, dunque, approfondire le due tipologie più importanti di cloud hosting che sono il Public Cloud (cloud pubblico)e il Private Cloud (cloud privato).  

La differenza sostanziale tra le due tipologie di hosting è che il Public Cloud (che possiamo anche chiamare Shared Cloud  o cloud condiviso) normalmente serve più clienti col vantaggio di prezzi per il servizio sicuramente più vantaggiosi.
Il Public Cloud è un cloud hosting di tipo standard, la tipologia più semplice. Le risorse a disposizione dei clienti sono condivise su internet e fornite in modo dinamico a seconda delle necessità di ognuno di loro.  


Il Public Cloud è un modello di hosting tra i più popolari e accessibili se facciamo il confronto con piani di hosting dedicato o di Private Cloud. E' la scelta ideale per le piccole e medie imprese e per gli imprenditori che stanno muovendo i primi passi nel web.
Nel Private Cloud, come suggerisce il nome, ogni decisione sta al cliente che ha a disposizione una serie di servizi virtuali e un pannello di controllo per gestire tutte le risorse. La differenza fondamentale tra un Public Cloud e un Private Cloud (che possiamo anche definire cloud dedicato) sta, infatti, nella completa autonomia del cliente.

Hosting condiviso e VPS

lunedì 7 marzo 2011

Se avete una piccola impresa, una grande società o se siete semplicemente interessati ad avere un sito web personale, ci sono diverse soluzioni di hosting adatte a tutte le vostre esigenze. Oggi proveremo a mettere a confronto il VPS e l'hosting condiviso, al fine di aiutarvi a capire quale servizio sia meglio per voi. 

Qual è la differenza tra un hosting condiviso e un VPS?
La tecnologia Virtual Private Server (VPS) si basa, essenzialmente, su più ambienti server isolati su un unico server fisico.
Abbiamo, invece, un hosting condiviso (shared hosting) quando si hanno più utenti che risiedono su un unico server e che condividono le sue risorse e lo stesso sistema operativo.  



Quali sono i vantaggi di un hosting di tipo VPS?
Controllo: un server di tipo VPS è dotato, generalmente, di un pannello di controllo che vi permetterà di gestire facilmente molti aspetti del vostro sito. Potete avere accesso al root del sistema e potete modificare la configurazione del server. 


Funzionalità: è possibile ospitare un numero illimitato di siti web, così come altri servizi (un server di posta, un server FTP, o qualsiasi tipo di server si desideri). 


Sicurezza: Nessun altro, a parte voi, avrà accesso ai vostri dati. Un hosting di tipo VPS, infatti, è intrinsecamente più sicuro di un hosting condiviso. 


Performance: una piattaforma VPS è più adatta a sostenere un sito di e-commerce con un traffico dati più pesante. 

Quali sono i vantaggi di hosting condiviso?
Convenienza: i piani di hosting condiviso sono decisamente più convenienti rispetto ad altri tipi di piani perché il costo di un server viene condiviso tra molti clienti. 


Semplicità: se si sceglie un hosting condiviso, non è necessario avere una conoscenza approfondita dell'hosting e della gestione dei server.  

Non necessita di manutenzione: i server condivisi hanno già pre-installato tutto il software che serve e vengono regolarmente aggiornati dal provider quindi non dovrete preoccuparvi della loro manutenzione.

Adatto ad un sito web di base:  i clienti che stanno muovendo i primi passi in rete possono iniziare a sottoscrivere un piano base ed effettuare poi gli upgrade di cui avranno bisogno per sostenere il sito, pagando così solo ciò che utilizzano. 


Qual è la soluzione migliore?
Anche l'hosting condiviso è forse la soluzione attualmente più popolare, un hosting di tipo VPS è una soluzione accessibile da tenere presente come alternativa rispetto alle alte prestazioni di un hosting dedicato. Possiamo considerarlo a tutti gli effetti un gradino intermedio tra l'hosting condiviso e l'hosting dedicato.  


Per gli utenti privi di particolari esigenze, un piano di hosting condiviso è certamente più adatto perché economico e facile da gestire. Si noti tuttavia che, mentre un piano di hosting VPS permette il controllo sul sistema operativo e di parti di hardware (CPU, RAM, ecc.), questo non è permesso con uno shared hosting.  
Pertanto, se le prestazioni sono un fattore chiave o state usando programmi che richiedono molta RAM, potrebbe essere meglio pensare ad un server VPS o ad uno dedicato.

Guida alla sicurezza dell'hosting (4)

sabato 5 marzo 2011

Ultimo appuntamento con la sicurezza nel campo dell'hosting.

Altre precauzioni utili

In generale, mentre i provider di hosting hanno la responsabilità di mantenere il massimo livello di sicurezza per conto dei loro clienti, i clienti dovrebbero assicurarsi di prendere tutte le dovute precauzioni per accertarsi di non abusare inavvertitamente dei loro account, soprattutto se stiamo parlando di hosting condiviso.  

Dato che il PHP è il linguaggio di programmazione più facilmente vittima di abusi, i webmaster devono essere consapevoli della fonte di qualsiasi codice o software che stanno installando sui propri siti.  
Quando il nuovo codice viene caricato, dovrebbe essere subito testato o dovrebbe essere fatto immediatamente uno screening del sito.
I provider di hosting dovrebbero aiutare i loro clienti nel prendere tutte le precauzioni di sicurezza necessarie, fornendo utility per testare il codice, anche se la maggior parte del codice dannoso viene bloccata dalle misure di sicurezza lato server.  

Questo sarebbe davvero un servizio al cliente, nel senso che educare i clienti su come evitare interruzioni del servizio li aiuterà a mantenere il controllo dei loro siti web in ogni momento e ad abbattere le inefficienze.  

La formazione può assumere la forma di newsletter che forniscono informazioni periodiche, così come di collegamenti a risorse che aiutino i clienti ad informarsi autonomamente sulla sicurezza dei propri siti. 

Guida alla sicurezza dell'hosting (3)

venerdì 4 marzo 2011

Terzo appuntamento con la sicurezza dei vostri siti e del servizio di hosting che li ospita.

Le password

Sia i provider di hosting che gli utenti dovrebbero periodicamente cambiare tutte le password utilizzate per accedere a qualsiasi livello del server e dei file.  
Le aziende di hosting dovrebbero richiedere ai dipendenti di modificare le password a determinati intervalli e, nel caso di un avvicendamento del personale, tutte le password utilizzate per accedere ai server dovrebbero essere cambiate immediatamente.

Anche i proprietari di un sito web dovrebbero cambiare periodicamente le password e, in ogni caso, dovrebbero farlo immediatamente in seguito ad una minaccia rilevata, o dopo aver fatto grandi cambiamenti come, ad esempio, l'aggiornamento di un CMS o il caricamento di nuovi software che potrebbero costituire una minaccia alla sicurezza.  


Nel caso in cui una società di hosting notifichi un attentato sventato alla sicurezza dei suoi clienti, la società stessa dovrebbe consigliare a tutti di cambiare le password di accesso perché potrebbero essere state compromesse durante il tentativo di hacking del sito.

Guida alla sicurezza dell'hosting (2)

giovedì 3 marzo 2011

Seconda puntata con la sicurezza del server hosting. La prima parte è stata pubblicata ieri.

Comei provider di Hosting dovrebbero proteggervi contro le violazioni della sicurezza
Prima di tutto, ogni società di hosting dovrebbe sapere chi sono davvero i suoi clienti. Una selezione attenta di tutti i piani sottoscritti e dei nuovi clienti è un sicuro deterrente contro gli attacchi sferrati dagli hacker.
Nessun provider responsabile dovrebbe mettere a disposizione un accesso aperto, senza spese per l'hosting perché sponsorizzato da annunci pubblicitari, se sullo stesso server risiedono anche siti di clienti che hanno pagato per usufruire di un servizio. Gli account gratuiti, infatti, sono spesso utilizzati dai pirati informatici per invogliare gli utenti a visitare i loro siti e a scaricare programmi pericolosi che possono costituire un pericolo per l'intera rete o, per lo meno, creare non pochi problemi ai clienti legittimi. Un provider che offre a costo zero un servizio promozionale di hosting deve farlo solo per i clienti conosciuti e dovrebbe, comunque, mantenere i server separati per impedire agli utenti gratuiti la creazione di siti dannosi per gli utenti che pagano.
Anche un firewall affidabile è un dovere. Il firewall dovrebbe bloccare eventuali minacce al server e ai siti  su esso ospitati. Le sue impostazioni personalizzate dovrebbero consentire di vietare l'ingresso agli indirizzi IP non garantiti come quelli dei server proxy che sono noti per presentare molte minacce alla sicurezza.
Un software specifico è ora disponibile per tutte le società di hosting e può essere installato su server per prevenire gli attacchi DDoS. Tutte le società di hosting dovrebbero installarlo sulle loro reti. Controllate che sia effettivamente così.
I provider di hosting condiviso dovrebbero anche limitare l'uso di comandi eseguibili, in particolare in PHP. Questi comandi, infatti, possono essere utilizzati dai titolari di account di hosting per accedere ai file di tutto il server e anche se questo può succedere accidentalmente, il danno può essere irreparabile.
Tutti i siti su ogni server vanno costantemente controllati per assicurarsi che nessun codice maligno sia stato caricato su un sito. Nei casi in cui un sito sia stato compromesso e rappresenti un pericolo per gli  altri utenti, va subito sospeso e non deve avere il permesso di funzionare nuovamente fino a quando il proprietario non avrà preso tutte le misure necessarie per eliminare la minaccia in questione.
Allo stato attuale, praticamente ogni società di hosting che abbia una certa reputazione esegue un backup di tutti i dati almeno su base giornaliera. Questo è un vero e proprio "must", in quanto consente al provider di ripristinare i dati in tutta la sua rete o in un server per contrastare al volo un'eventuale violazione della sicurezza.
Un fornitore di server hosting dovrebbe offrire ai propri clienti una tutela totale della sicurezza, come funzione standard o ad un costo aggiuntivo. Ad esempio, un protocollo Secure FTP (SFTP) capace di criptare i dati che vengono caricati sui in modo che non possano essere compromessi durante il processo di caricamento, è una caratteristica che protegge sia i webmaster che il provider.  

I siti di e-commerce dovrebbero pretendere un certificato SSL (Secure Socket Layer) per la crittografia di tutti i dati sensibili quali, ad esempio, le informazioni della carta di credito.

Continueremo il nostro discorso domani.

Guida alla sicurezza dell'hosting

mercoledì 2 marzo 2011

Quando parliamo di server hosting, la sicurezza può diventare un vero e proprio incubo, soprattutto se non si hanno le conoscenze per individuare in anticipo ciò che può andare storto. In poche parole, tutto quello che non sapete sull'hosting può danneggiare il vostro business.  

Non domenticate che gli hacker sono costantemente alla ricerca di nuovi modi per entrare nei vostri server e che stanno diventando ogni giorno più abili.
Se le aziende di server hosting stanno facendo del loro meglio per tenere il passo con la domanda di misure sempre crescenti di sicurezza, è comunque fondamentale che i webmaster prendano tutte le precauzioni necessarie per assicurarsi la sicurezza dei loro dati e dei loro siti.
Comprendere i rischi
Un piano di hosting condiviso o uno che ha per base un VPS (Virtual Provate Server) possono essere vulnerabili agli attacchi da parte di hacker che riescano a caricare del malware sul server. Una volta che questo software è stato caricato sul server, diventa un pericolo imminente per tutti i clienti i cui dati sono ospitati proprio su quel server perché può essere impostato per attivarsi automaticamente o può essere attivato inavvertitamente da un amministratore del sistema nel corso di un  lavoro di routine sul server.
Questi programmi possono essere caricati su un server anche grazie ad una falla nella sicurezza di un sito di un client legittimo, bisogna dunque prestare molta attenzione anche perché i malware vengono utilizzati per qualsiasi cosa, dal rubare i dati delle carte di credito fino al lancio di un DDoS o Distributed Denial of Service che permette poi agli hacker di impossessarsi di un intero hosting server e di utilizzarlo per attaccare altri server, sia all'interno della stessa rete che su altre reti.
Anche l'uso improprio di una rete per lo spamming è molto dannoso per una società di hosting e per i suoi clienti. Questo succede quando uno spammer abusa delle risorse fornite dalla società di hosting fino a far finire i suoi server DNS sulla lista nera di uno o più grandi fornitori di posta elettronica. Questo significa che tutti i clienti che hanno siti che risiedono sul server segnalato, non saranno in grado di inviare e-mail dal loro account.


Come vedete sapere ciò che si fa è davvero fondamentale nel campo degli hosting. A domani per la seconda puntata dedicata alla sicurezza!

Un hosting economico: quali domande fare?

martedì 1 marzo 2011

Oggi è più facile che mai trovare un server hosting a basso costo. A seconda del tipo di sito che si intende creare, un hosting può costare anche solo un paio di dollari al mese.  
Se, però, l'offerta di hosting economici aumenta regolarmente, i consumatori più attenti si sono già accorti da tempo che più economico non significa sempre migliore. Anche se restare all'interno del budget preventivato è di primaria importanza, soprattutto per i piccoli siti che vanno on-line con molti sforzi, il pacchetto di hosting  più economico perde tutto il suo valore quando sottopone il nostro sito ad una serie di problematiche.
Per garantire che il server hosting che state scegliendo vi offra il massimo del valore con il minimo degli inconvenienti, potrete provare a farvi queste 5 semplici domande.


Le domande da farsi in caso di hosting a basso costo 
1. Cosa riceverò in cambio dei miei soldi? Assicuratevi di guardarvi bene intorno per accertarvi che avete trovato l'offerta migliore al costo minore.
2. Qual è la reputazione del fornitore di hosting? Internet è piena di siti che tengono traccia dei rating dei servizi di server hosting. Raccogliete informazioni sui potenziali fornitori prima di sottoscrivere con loro qualsiasi servizio.
3. Testate il servizio clienti e il supporto tecnico PRIMA di diventare clienti. Anche gli hosting a basso costo devono mettere a disposizione degli utenti le informazioni più utili e permettere di contattare l'assistenza in modo semplice e gratuito (chat, numeri verdi, ecc.).
4. Le loro opzioni sono in grado di soddisfare le vostre esigenze? Se è vero che un hosting a basso costo non sempre è la scelta migliore, è anche vero che uno più costoso non è sempre necessario.
5. Chi vi consigliano i vostri amici e conoscenti? Il passaparola è ancora l'opzione migliore per trovare un buon servizio.

Guida all'hosting: le statistiche

domenica 27 febbraio 2011

Se la crescita del vostro sito web, ospitato dal provider di hosting che avete scelto, è un fattore importante da mantenere monitorato, bisogna che impariate a tenere traccia delle statistiche dei vostri visitatori e di come navigano nel vostro sito.  
Questo vi aiuterà ad analizzare le diverse attività e vi permetterà di utilizzare le informazioni per ottimizzare il vostro sito.

Di seguito riportiamo alcuni strumenti gratuiti per la rilevazione delle statistiche sul vostro sito. Sono tutti facilmente incorporabili nel codice:

1. Google Analytics – E' forse il servizio di statistiche più popolare del pianeta, forse anche perché lo offre Google. Potrete utilizzarlo per misurare e analizzare il vostro traffico.
2. StatCounter – Uno strumento semplicissimo da integrare all'interno del vostro sito. Potrete anche eseguire un upgrade per avere statistiche più dettagliate e analisi migliori.
3. Website Hit Counters – Offre un'ampia scelta tra i diversi contatori di traffico e di strumenti a disposizione dei webmaster.
4. TraceWatch – Fornisce statistiche dettagliate in tempo reale su ogni sito che supporti PHP e MySQL.
5. GoStats – Propone un contatore personalizzabile e un servizio di allarmi che vi avvisano dei cambiamenti più importanti nel traffico del vostro sito.

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