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Guida all'hosting: scegliere il servizio giusto

giovedì 28 aprile 2011

Quando un provider di hosting dedicato vi offre la possibilità di scegliere tra diversi servizi, come ci si può regolare? Quali fattori dovrebbero influenzare la vostra scelta?  

Per cominciare, bisogna valutare di cosa avete bisogno e perché.  
Il "perché" aggiunto in fondo alla frase sta a significare che le esigenze che potrebbero saltar fuori dopo una seria riflessione potrebbero essere in contrasto con quelle originarie plasmate, magari, solo su sensazioni.  
Se, ad esempio, abbiamo un'attività lavorativa e sul nostro server vogliamo ospitare un sito professionale, dovremmo prima capire quali configurazioni sono più efficienti e più adatte per gestire le nostre esigenze.
Attenzione, dunque, al budget che volete allocare per acquistare il vostro hosting e a come verranno utilizzate le risorse che vi saranno messe a disposizione.

Partiamo da un semplicissimo ragionamento sull'uso della banda? Quali sono le nostre esigenze attuali e come pensate possano evolversi in un futuro prossimo?

A titolo di esempio, proviamo a formulare un'ipotesi: siete una società che sviluppa su web con circa 15 dipendenti. Ognuno di questi lavoratori è altamente qualificato e molto abile nell'utilizzo dei computer.
In termini di conoscenza tecnologica, la vostra squadra è al top del settore e il vostro lavoro sta generando profitti interessanti.
Ecco, però, che vi ritrovate davanti a un bivio.
La vostra azienda ha bisogno di espandersi ed è pronta ad accettare un nuovo contratto di un anno che si basa sull'appalto di un servizio. Prendete in consegna un team di 40 nuovi dipendenti e vi trovate dall'oggi al domani a gestire un totale di 55 persone. 
Poniamo che queste 55 persone preparino 10 documenti a testa al giorno di 5000 parole l'uno per un totale di 550 documenti. Questi documenti, ovviamente, verranno pubblicati su di un server che visualizzerà le pagine ai visitatori.  

Proviamo a fare due conti: i visitatori, in totale, potrebbero visualizzare fino a circa 61 milioni di pagine!

Se a questo aggiungiamo che i documenti caricati potrebbero essere ricchi di grafici e di immagini a colori vivaci capite bene che il server sarà sottoposto a un lavoro enorme.  

Quando fate le vostre ipotesi per acquistare un servizio di hosting, dunque, decidete in anticipo quanta banda può servirvi anche in vista di un futuro sviluppo del vostro business. Eviterete costosi upgrade e potrete cogliere le offerte migliori studiate sulle vostre esigenze specifiche.

Guida all'hosting: l'uptime

mercoledì 27 aprile 2011

Se avete già iniziato a guardarvi attorno per cercare un piano di hosting adatto alle vostre esigenze, probabilmente avrete già visto che nell'insieme di garanzie che vengono associate ad ogni pacchetto esiste una percentuale di uptime.  

La maggior parte dei provider offre garanzie di uptime "soddisfatti o rimborsati" che, quindi, potrebbero far pensare che se il vostro sito risiede su un server che, per un motivo o per l'altro, subisce qualche problema, voi sarete rimborsati.  
Purtroppo, però, la definizione esatta di "uptime" non è molto chiara se andiamo a leggere tra le righe delle offerte di alcuni hosting provider.
Ad esempio, un aspetto delle garanzie di uptime che spesso non viene chiarito a sufficienza dai provider è la compensazione esatta che verrà offerta al cliente se la percentuale di uptime garantita dovesse abbassarsi (ad esempio dal 99,99% al 99,95%).

Cos'è l'uptime e a quanto corrisponde il 99%?
Gli hosting provider che offrono garanzie di uptime in genere preparano relazioni accurate degli uptime in un certo periodo di tempo che illustrano quanti minuti il vostro server è rimasto "down".
In questi documenti potrebbe capitarci di vedere valori di uptime superiori al 99%, addirittura un 99,99%.  
Questi piccoli numeri dopo la virgola potrebbero farci pensare ad abili operazioni di un marketing intelligente perché un utente medio di un servizio di hosting non può pensare che numeri così insignificanti possano fare la vera differenza, su base annua, tra un buon servizio di server hosting e un altro non adatto alle nostre esigenze.  

Le società di server hosting utilizzano un'applicazione che verifica periodicamente se il server è in funzione,  sulla base di intervalli di tempo stabiliti. I provider che hanno intervalli di controllo minimi possono effettivamente fornire una garanzia di uptime del 99,99% mentre coloro che hanno tempi di controllo più dilatati non potranno promettervi percentuali così alte.  

Comprendere le diverse definizioni di tempo  

Quando un fornitore di server hosting promette di controllare il server per vedere se è "down" (ovvero se il vostro sito risulta offline) ogni due minuti, cosa significa esattamente? Questa può essere una domanda difficile a cui rispondere, perché ogni fornitore di hosting utilizza un metodo diverso per verificare se il server è down.  
Alcuni provider effettuano semplicemente il ping del server per vedere se risponde, mentre altri effettuano test più approfonditi per assicurare che tutto funzioni effettivamente in modo normale. Ovviamente sarebbe meglio scegliere un fornitore che fa controlli più accurati perché non è onesto garantire una percentuale di uptime se non è possibile eseguire certe applicazioni sul server anche se questo non è giù.

A volte parlare direttamente con il vostro futuro provider di server hosting può aiutare a non fare un acquisto sbagliato. Non dimenticatelo!

Hosting e site builder

martedì 26 aprile 2011

I clienti che acquistano un servizio di hosting per mettere in rete il loro sito ma non hanno le conoscenze tecniche per costruirlo potranno avvalersi di uno dei tanti servizi di "site builder", ovvero di programmi che permettono all'utente di confezionare un sito senza avere nozioni di programmazione su web.

I site builder sono strumenti eccellenti che rendono possibile la creazione di un sito web in un arco di tempo estremamente breve.
Ci sono diversi tipi di programmi per costruire siti web. Esaminiamo insieme i due più comunemente supportati dai fornitori di un servizio di hosting: 


WYSIWYG - WYSIWYG 

La sigla è l'acronimo delle parole inglesi "What you see is what you get", ovvero: "Quello che vedi è quello che ottieni".
Questo programma è estremamente utile per creare siti web partendo da zero utilizzando solo le parti necessarie del codice HTML.  

Drag e Drop 
Molti servizi di hosting offrono un sistema di drag and drop che permette di costruire un sito web in maniera visiva tramite una toolbox che contiene tutto ciò di cui si ha bisogno per costruire il sito da zero.
Questo sistema consente una pulizia del codice e la sua personalizzazione quando necessario.

Hosting: che domande fare se il server è giù?

venerdì 22 aprile 2011

Quando sottoscrivete un contratto con un fornitore di hosting, considerate "normale" qualche minuto di  inattività del vostro sito, anche se stiamo parlando di hosting dedicato.
Se, però, per vostra disgrazia, nel servizio dovessero verificarsi problematiche ricorrenti, è imperativo sapere quali domande fare e quando cambiare, eventualmente, fornitore in quanto non vi è alcun modo per tornare indietro nel tempo e ritrovare i visitatori perduti a causa dell'inattività del sito.

Le domande da fare all'hosting provider
Per valutare la situazione, potrete fare al vostro provider le seguenti domande:

1) A cosa è dovuto il "down" del server?
Determinare la causa del downtime è estremamente importante, soprattutto quando si protrae per più di un paio di minuti. E 'una buona abitudine chiamare subito il vostro provider per indagare immediatamente la causa dell'inattività del server e spingere affinché venga risolta. 
La causa più probabile è la manutenzione dei server ma se i tempi di inattività si prolungano possono esserci problemi più gravi come il server bloccato o problemi di sicurezza.  

Quanto durerà il tempo di inattività?
La durata del "down" del server è un altro fattore importante da considerare, soprattutto se si possiede un sito di eCommerce che genera un profitto basato sul numero di visitatori giornalieri. 

Lunghe sessioni di server inattivo senza una spiegazione e / o previsioni false relativamente all'uptime sono inaccettabili e un segno sicuro dell'inaffidabilità dell'hosting.

Riceverò uno sconto?
Se i tempi di inattività si protraggono e c'èil sospetto che a causa di questo possiate aver perso una vendita o un qualche tipo di entrata, dovreste provare a informarvi relativamente a possibili risarcimenti in forma di sconti o di servizi gratuiti.  
Se la società di hosting si rifiuta di offrire una compensazione per i tempi di inattività, potrebbe essere il momento di prendere in considerazione un'altra società più seria e più attenta ai suoi clienti. 

In arrivo nuovi suffissi per i domini

lunedì 18 aprile 2011

State valutando di acquistare un nuovo dominio e di ospitarlo su un server?
Forse conviene aspettare un pochino perché potrebbero nascere nuovi suffissi specifici con una scelta pressoché infinita e destinati a mettere in fermento il mondo dei domini.

Questi nuovi suffissi, ad esempio, potranno essere:

.eco,
.love
.god
.sport

e così via
Questa massiccia espansione del sistema di domini su internet potrebbe rendere il web più intuitivo o semplicemente creare più disordine, ecco perché l'ICAAN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) sta ancora decidendo come muoversi.

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